FLAUTI BRICCIALDI ITALIA

Flauto Traverso

Flauto traverso Briccialdi

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LA FAMIGLIA DEI FLAUTI TRAVERSI

 

Esistono svariati tipi di flauti che si differenziano, oltre che per il materiale, per alcuni aspetti meccanici ed estetici. La famiglia dei flauti traversi ha diversi componenti:

l’ottavino, in Do (mancano però le due chiavi per il Do e Do♯ bassi), che, come indica il nome stesso, produce suoni più acuti di un’ottava rispetto al flauto ordinario (ma ne esiste anche una versione in Re♭);
il flauto soprano, in Sol (un’ottava più acuta del flauto contralto), in Fa e in Mi♭; questi flauti combinano le caratteristiche dell’ottavino con quelle del flauto ordinario;
il flauto traverso (flauto da concerto), in Do;
il flauto tenore (o flauto d’amore), in Si♭ (notare la strana denominazione che lo vorrebbe più basso del flauto contralto; sarebbe più giusto chiamarlo flauto mezzosoprano);
il flauto contralto in sol (una quarta più basso del flauto ordinario); è (come tutti gli strumenti non in Do) uno strumento traspositore perché suonando la nota corrispondente al Do si produce il Sol alla quarta inferiore;
il flauto basso in Do (un’ottava più grave del flauto ordinario);
il flauto contrabbasso in Sol (un’ottava più grave del flauto contralto), chiamato anche – dalla traduzione inglese – Contra-alto;
il flauto contrabbasso in Do (due ottave sotto l’ordinario);
il flauto subcontrabbasso in Sol (doppio contra-alto) o in Do (doppio contrabbasso);
il flauto iperbasso in Do.
I flauti di uso comune sono, oltre il flauto ordinario, il flauto contralto, l’ottavino, e molto più raramente il flauto basso in Do. Gli altri membri della famiglia, tutti rari o rarissimi, trovano impiego solo nelle orchestre di flauti anche a causa dell’elevato costo e dell’intonazione problematica. I tagli più gravi, a partire dal flauto basso, a causa delle grandi dimensioni, hanno tutti la testata variamente ripiegata (a U per il flauto basso, a triangolo per i tagli superiori) per consentire l’esecuzione; i più gravi devono essere suonati in piedi con l’aiuto di speciali supporti. Il flauto iperbasso, che ha una lunghezza superiore agli 8 metri, è suonato quasi unicamente dal flautista italiano Roberto Fabbriciani ed esiste in pochissimi esemplari (forse in esemplare unico).